Diritto della Famiglia e dei Minori

La negoziazione assistita

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2019

Diritto della Famiglia e dei Minori

La negoziazione assistita, prevista nel “decreto giustizia” dl. n. 132/2014, convertito nella l. n. 162/2014, è un modo alternativo per gestire la crisi all’interno di un’unione coniugale o di un’unione civile, che consiste in una convenzione con cui le parti si impegnano – cooperando tra loro con buona fede, lealtà ed osservando il dovere della riservatezza – a risolvere la controversia con l’assistenza dei rispettivi difensori.

Le parti redigono quindi una convenzione di negoziazione assistita e, successivamente, l’accordo dove vengono specificate le condizioni raggiunte in esito alla trattativa intercorsa.

Va specificato che la procedura è applicabile sia in assenza che in presenza di figli minori o di figli maggiorenni, incapaci, portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti.

In assenza di figli minori, l’accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita è sottoposto al vaglio del procuratore della Repubblica presso il tribunale competente, il quale, se non ravvisa irregolarità, comunica il nulla osta agli avvocati.

In presenza d figli minori o maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, il procuratore della Repubblica, cui va trasmesso l’accordo concluso, lo autorizza solo se lo stesso è rispondente all’interesse dei figli. Qualora invece il procuratore ritenga che l’accordo non corrisponda agli interessi della prole, lo trasmette al Presidente del tribunale, il quale, nel termine massimo di trenta giorni, dispone la comparizione delle parti dando così inizio alla procedura ordinaria avanti il Tribunale.

Entro il termine di 10 giorni dal rilascio del nullaosta o dell’autorizzazione da parte della Procura, i legali delle parti devono trasmettere una copia autentica dell’accordo all’Ufficio di Stato Civile competente per la trascrizione dell’accordo nell’atto di matrimonio.

L’accordo così raggiunto è equiparato ai provvedimenti giudiziali che definiscono gli analoghi procedimenti in materia.