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Finalmente è legge: i figli naturali sono equiparati ai figli legittimi.

Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2013

Approfondimenti: Famiglia – Separazioni – Eredità

A cura dell’Avv. Sara Commodo

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.293 del 7 dicembre 2012, la legge 10 dicembre 2012 n.219 recante “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali” che sancisce il superamento di ogni discriminazione personale e/o patrimoniale nei confronti dei figli nati fuori dal matrimonio rispetto a quelli nati in costanza di matrimonio, introducendo un unico status di figlio in adempimento dei dettati costituzionali (art. 3 e 30 Cost) e delle Convenzioni internazionali.
La legge prevede, tra l’altro, l’estensione della parentela anche nel caso in cui la filiazione sia avvenuta fuori dal matrimonio come pure laddove il figlio sia adottivo eliminando la distinzione tra adozione legittimante ed adozione in casi particolari.
La legge delega il governo ad adottare, entro dodici medi dal 1°gennaio 2013, data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi di modifica delle disposizioni vigenti in materia di filiazione con la finalità di eliminare ogni discriminazione tra figli.
Sino ad oggi lo stato di figlio legittimo non poteva essere assimilato a quello di figlio illegittimo. Benchè la legge n.151 del 1975 avesse portato al superamento di molte delle differenze tra lo status di figli legittimi e naturali, erano stati mantenuti privilegi dei primi nei confronti dei secondo.
La legge 219/2012 mira ad una completa parificazione.

La legge modifica il codice civile e le disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie nei seguenti punti:

  • Riconoscimento dei figli
    L’articolo 74 del codice civile e’ sostituito dal seguente: «Art. 74 (Parentela). – La parentela e’ il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione e’ avvenuta all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui e’ avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio e’ adottivo. Il vincolo di parentela non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di eta’, di cui agli articoli 291 e seguenti»;
  • Figli nati da relazioni parentali
    L’articolo 251 del codice civile e’ sostituito dal seguente: «Art. 251 (Autorizzazione al riconoscimento). – Il figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinita’ in linea retta, puo’ essere riconosciuto previa autorizzazione del giudice avuto riguardo all’interesse del figlio e alla necessita’ di evitare allo stesso qualsiasi pregiudizio. Il riconoscimento di una persona minore di eta’ e’ autorizzato dal tribunale per i minorenni»;
  • Legittimazione passiva
    L’articolo 276 del codice civile e’ sostituito dal seguente: «Art. 276 (Legittimazione passiva). – La domanda per la dichiarazione di paternita’ o di maternita’ naturale deve essere proposta nei confronti del presunto genitore o, in sua mancanza, nei confronti dei suoi eredi. In loro mancanza, la domanda deve essere proposta nei confronti di un curatore nominato dal giudice davanti al quale il giudizio deve essere promosso. Alla domanda puo’ contraddire chiunque vi abbia interesse»;
  • Stato giuridico dei figli
    L’articolo 315 del codice civile e’ sostituito dal seguente: «Art. 315 (Stato giuridico della filiazione). – Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico»;
  • Diritti e doveri dei figli
    Dopo l’articolo 315 del codice civile, come sostituito dal comma 7 del presente articolo, e’ inserito il seguente: «Art. 315-bis (Diritti e doveri del figlio). – Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacita’, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti»;
  • Tribunale dei minorenni
    L’articolo 38 delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, e’ sostituito dal seguente: «Art. 38. – Sono di competenza del tribunale per i minorenni i provvedimenti contemplati dagli articoli 84, 90, 330, 332, 333, 334, 335 e 371, ultimo comma, del codice civile. Per i procedimenti di cui all’articolo 333 resta esclusa la competenza del tribunale per i minorenni nell’ipotesi in cui sia in corso, tra le stesse parti, giudizio di separazione o divorzio o giudizio ai sensi dell’articolo 316 del codice civile»;
  • Nomi dei figli
    L’articolo 35 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, e’ sostituito dal seguente: «Art. 35 (Nome). – 1. Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e puo’ essere costituito da un solo nome o da piu’ nomi, anche separati, non superiori a tre. 2. Nel caso siano imposti due o piu’ nomi separati da virgola, negli estratti e nei certificati rilasciati dall’ufficiale dello stato civile e dall’ufficiale di anagrafe deve essere riportato solo il primo dei nomi».