Protezione e gestione del patrimonio e diritto successorio

Trust

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2019

Protezione e gestione del patrimonio e diritto successorio

Il Trust è un istituto in forza del quale un soggetto – il disponente – affida uno o più beni ad un amministratore – trustee – affinché li gestisca nell’interesse di uno o più soggetti – i beneficiari- o per perseguire uno scopo specifico.

I beni conferiti nel trust sono vincolati e destinati all’esclusivo soddisfacimento del programma stabilito dallo stesso disponente nell’atto istitutivo, in conformità alle modalità e alle regole da lui prefissate. I beni conferiti nel trust danno vita ad una massa distinta e dal patrimonio residuo del disponente, e da quello del trustee o dei beneficiari. I creditori personali del trustee, del disponente (che non ne è più proprietario) e dei beneficiari (che non sono ancora proprietari) non possono rivalersi sui beni in trust. Le finalità possono essere le più varie.

E dunque se, per un verso, Trust e Fondo producono un effetto di “segregazione”, ossia di separazione, di un determinato patrimonio, che viene destinato a finalità particolari e specifiche, il Legislatore italiano ha voluto chiaramente imporre una specifica destinazione a questo patrimonio separato individuandola nelle “esigenze familiari” e rendendo, pertanto, tale separazione patrimoniale ammissibile e tutelabile se ed in quanto rivolta al bene della famiglia. Per converso il trust non è vincolato a questa finalità e si presenta certamente più flessibile.

Oltre a ciò, il trust potrà essere utilizzato anche da parte di soggetti non coniugati,

nel trust è molto più marcata l’individuazione specifica di chi sarà il beneficiario finale della gestione del relativo patrimonio.