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“Strage del Bardo annunciata in video”:
I parenti di una vittima fanno causa a Costa Crociere

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REPUBBLICA TORINO

Lo studio torinese Ambrosio & Commodo, che assiste i familiari di Antonella Sesino, mette agli atti un filmato diffuso dall’Isis tre mesi prima dell’assalto: “Tunisini, ribellatevi o berrete il vostro sangue”

di Sarah Martinenghi

C’è un video che si trovava in rete a dicembre del 2014, tre mesi prima dell’attentato del Bardo che provocò 24 morti tra cui 4 italiani, e che annunciava imminenti attacchi terroristici in Tunisia. Ora quel minaccioso filmato è stato acquisito dagli avvocati dello studio torinese Ambrosio e Commodo (Francesco Meloni, Stefano Bertone, Ludovica Ambrosio e Chiara Dibaudo) durante le loro indagini difensive per dimostrare che la minaccia di possibili attentati in quella zona era ben nota. I legali assistono i familiari di Antonella Sesino, torinese uccisa nell’assalto, per conto dei quali depositeranno una domanda di mediazione con il tour operator Costa Crociere.
Lo faranno domani, giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta al museo del Bardo. Se il tentativo di trovare un accordo non andasse a buon fine, verrà avviata una causa civile in cui chiederanno i danni per la morte della donna, sposata e madre di due figli. Danni che potrebbero essere aggravati dalla condotta di Costa Crociere “in quanto – ha spiegato l’avvocato Renato Ambrosio –  essendo uno dei maggiori tour operator mondiali, avrebbe dovuto prevedere quel rischio e non portare i turisti in una zona così pericolosa, e così vicina al parlamento dove si stava discutendo dell’aggravamento delle misure per il terrorismo”.  “Costa Crociere ci aveva offerto 150 mila euro: era il mattino del 20 marzo, solamente dodici ore dopo che avevamo dovuto effettuare il riconoscimento di mia moglie – ha raccontato Lorenzo Barbero – ma dovevamo firmare subito un foglio rinunciando a qualsiasi altra pretesa”.

Il video di minacce è stato tolto da internet. Vi compaiono tre esponenti dell’Isis, Abou Masaab, Abou Mohamed El Tounsi e Abou Moukatel, che minacciano i tunisini dicendo che compiranno nel loro Paese attentati con kalashnikov e autobombe, che “berranno dal loro sangue e renderanno loro la vita difficile” se non seguiranno la Sharia, incitandoli a ribellarsi “agli eredi di Napoleone e di Charles De Gaulle”.


Leggi l’articolo su Repubblica.it – Sezione Torino – del 18/03/2016 – “Strage del Bardo annunciata in video i parenti di una vittima fanno causa a Costa Crociere“.

Leggi l’articolo su Corriere.it del 18/03/2016 – “Strage del Bardo di Tunisi, causa a Costa Crociere: «Sapeva dei rischi, non doveva farli sbarcare»“.

Leggi l’articolo su Stampa.it – sezione Torino “Strage del Bardo, da Torino una causa contro Costa Crociere

Leggi l’articolo su Metronews.it  – Sezione Torino “Bardo: battaglia legale contro Costa Crociere” 

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